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Tutto ciò che dovresti sapere sui ripetitori WiFi

Hai problemi di connessione lenta?
Il tuo segnale WiFi è spesso debole ed interrotto?
Allora questa guida potrà esserti utile.

Esistono tantissimi fattori che possono influenzare la copertura del segnale WiFi.
Una delle cause più comuni è la posizione in cui è installato il router o il modem WiFi.
Se esso è posizionato troppo lontano dal luogo in cui solitamente vuoi connetterti allora potrà capitare che il segnale WiFi non sia tanto potente da consentirti una connessione veloce.

Per risolvere il problema di scarsa ricezione del segnale wireless non è necessario cambiare direttamente il modem o il router (opzione impegnativa e costosa). Basterà semplicemente acquistare un ripetitore WiFi, chiamato anche WiFi Repeater o Extender WiFi.

Cos’è un ripetitore WiFi?
È un dispositivo elettronico molto piccolo, portatile e dal design semplice.
La sua funzione è quella di ricevere il segnale wireless trasmesso dal router o dal modem e di riprodurlo laddove esso sia debole.
È importante specificare che il ripetitore WiFi non ha la funzione di potenziare il segnale, ma solo di trasmetterlo nelle zone della casa o dell’ufficio più lontane.

Quale ripetitore scegliere?
Se non sei esperto dell’argomento facendo delle ricerche online scoprirai che esistono tantissimi modelli di ripetitori WiFi, ognuno con specifiche caratteristiche; inizialmente quindi sarà difficile individuare il modello più adatto.
Esistono dispositivi che lavorano su diverse frequenze e con varie potenze, scegli quindi il ripetitore in base alla superficie in metri quadri che desideri coprire dal segnale.
I migliori modelli di ripetitore WiFi sono certamente i dual band, ovvero capaci di lavorare sia su banda 2.4 GHz che sulla banda 5 GHz.
Solitamente questo tipo di ripetitori hanno un prezzo medio che oscilla tra i 40 e gli 80 euro e possono ricoprire circa una superficie di 100 mq.

Dove posizionare il ripetitore?
Esistono tendenzialmente due tipi di modelli: il modello da “muro” (più comune) ed il modello da “scrivania”.
Quest’ultimo solitamente è più ingombrante e possiede delle antenne esterne che devono essere correttamente orientate per permettere una efficace trasmissione del segnale WiFi.
Il primo modello invece è senz’altro il più gettonato ma anche il più pratico.
Esso deve essere collegato ad una presa corrente, non possiede fili e le sue antenne sono solitamente interne, quindi non devono essere orientate manualmente.
Questo modello può inoltre essere portato ovunque. È comodo soprattutto per coloro che hanno la necessità di lavorare online durante i viaggi.
Per ottenere una buona ricezione di segnale il ripetitore WiFi deve essere collegato in una posizione strategica.
Non deve essere installato troppo vicino al modem o al router poiché in tal caso non potrebbe espandere il segnale nelle zone più lontane;
allo stesso modo non deve neanche essere posizionato troppo lontano dal router o dal modem, altrimenti non potrebbe captare un segnale abbastanza potente e trasmetterebbe altrove solo un segnale debole.

Come configurare il ripetitore al modem o al router?
La configurazione del ripetitore è davvero molto semplice.
Ogni ripetitore ed ogni modem/router sono dotati del tasto WPS.
Per effettuare la configurazione non dovrai fare altro che premere il suddetto tasto su entrambi i dispositivi.

Se hai deciso di acquistare un ripetitore WiFi per aumentare il segnale wireless a casa segui questi consigli per effettuare un investimento piccolo e sicuro.

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